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giornale di Brescia 23/11/07

Possanzini, Zambelli, Dallamano, Bulletti e Giunta ospiti al liceo Calini  

«Dies Fasti» tinti di biancazzurro 

Possanzini, Zambelli e Dallamano con la squadra femminile di calcio del Calini
Possanzini, Zambelli e Dallamano con la squadra femminile di calcio del Calini

Per una mattina hanno svestito la tuta d’allenamento e la maglietta con la «V» bianca per tornare sui banchi di scuola. Non per imparare, nè tantomeno per insegnare. Solo come ospiti, per dire la loro sul tema del limite. Limite, soglia da varcare oppure no, nello sport come nella vita.
I calciatori del Brescia Davide Possanzini, Marco Zambelli e Simone Dallamano, il preparatore atletico Francesco Bulletti e l’allenatore della Primavera Salvatore Giunta sono stati loro i personaggi di spicco nell’Aula Magna del liceo Calini dove, nell’ambito dei «Dies Fasti», si è parlato appunto del limite. Applausi per tutti, in particolare per Marco Zambelli, il più acclamato dei «Tre Moschettieri biancoblù» presenti al liceo scientifico cittadino.
Introdotti dal giornalista Franco Bassini e incalzati, in un primo momento, dalle domande della squadra di calcio femminile della scuola (vincitrice lo scorso anno nel Memorial Mero) i giocatori, Giunta e Bulletti hanno svariato a 360 gradi sul tema proposto. Folto il pubblico presente nell’Aula Magna (circa 300 persone tra studenti, professori e appassionati) che ha seguito con interesse lo svilupparsi del dibattito.
Dai sacrifici fatti nella carriera, al comportamento degli ultras, fino a quesiti prettamente tecnici, emotivi e privati. Gli ospiti in sala hanno risposto approfonditamente, favorendo l’attenzione del numeroso pubblico. Interessante, a proposito del limite, l’opinione pressoché univoca di capitan Possanzini, Zambelli e Dallamano per quanto riguarda il doping: «È una mancanza di rispetto - hanno detto - verso l’avversario, ma soprattutto nei confronti di sè stessi». Ancor più stimolante la risposta del preparatore atletico Bulletti: «Non serve il doping per arrivare in alto, l’importante è applicarsi. Tutto il resto viene da sè».
I giocatori, con Possanzini in testa, hanno anche dialogato con gli studenti, cercando di scambiare il proprio ruolo. «Ve la faccio io una domanda - ha detto il capitano -, chi tifa Brescia? Venite allo stadio?». Risposta freddina della platea, che nuovamente ha incalzato: «Ma in serie A ci andiamo?». «Tutti ci vogliono andare, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto», la replica di Possanzini. Domande sono arrivate anche sulle recenti prestazioni in campionato. E poi bagno di folla per autografi e fotoricordo. Prima di uscire dai corridoi della scuola per tornare ad indossare tuta d’allenamento e scarpe con i tacchetti. 
Fabio Tonesi 

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