Parte Prima
6. Area didattica
-
6.1 La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del
personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle
istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle
attività volte all'istruzione e all'educazione e si impegna a
garantirne l'adeguatezza alle richieste culturali e formative.
Il Liceo elabora ed attua interventi didattico-educativi-integrativi e propone attività culturali, elaborate da una apposita commissione, che si svolgono in orario curricolare.
Propone inoltre attività integrative e complementari così come il Comitato degli studenti le delinea e le sostiene con la propria frequenza.
6.2 Il Liceo, al fine di assicurare la continuità educativa fra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, individua ed elabora idonei strumenti quali le attività di orientamento in ingresso ed in uscita. Nell'ambito delle competenze che gli verranno attribuite, potrà fornire il proprio contributo nell'istituzione di corsi post-secondari e di corsi preparatori alla frequenza universitaria.
6.3 Nel riconoscimento delle competenze disciplinari, pedagogiche, metodologiche, didattiche, progettuali ed organizzativo-relazionali dei docenti la Scuola assicura e garantisce la loro autonomia culturale e professionale, intesa nella sua dimensione individuale e collegiale definita, per quanto riguarda gli aspetti pedagogico-didattici, nel Piano dell'Offerta Formativa.
6.4 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, vengono assunti come criteri di riferimento la rispondenza ai programmi di insegnamento, la validità culturale, la funzionalità in rapporto agli obiettivi educativi, il costo.
6.5 Nel rispetto degli obiettivi formativi e della programmazione didattico-educativa, al fine di consentire e richiedere razionali tempi di studio, i Consigli di Classe si impegnano ad adottare criteri di equa e coordinata distribuzione dei compiti e delle verifiche. Assumono altresì atteggiamenti atti ad educare il discente ad organizzare in modo autonomo il proprio lavoro.
6.6 Le assenze e le giustificazioni, l'uso e la conservazione di spazi e strumentazioni, le modalità di comunicazione con studenti e genitori, la convocazione e lo svolgimento dei diversi livelli di assemblea previsti costituiscono materia del Regolamento d'Istituto, che si ispira ai principi fissati dalla presente "Carta dei Servizi Scolastici".
6.7.Le attività riguardanti l'orientamento, la formazione integrata, gli interventi didattico-educativi di recupero e di approfondimento vengono deliberate dal Collegio dei Docenti, secondo i criteri indicati dal Consiglio di Istituto e verificate le risorse economiche disponibili.
6.8. La programmazione didattica, elaborata nelle riunioni di Indirizzo, di Dipartimento e dai Consigli di classe
- delinea il percorso formativo della classe in relazione alla situazione degli alunni e decide gli adeguati interventi didattici
- assume come proprio obiettivo l'individuazione del contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative
6.9. Nei limiti delle risorse economiche e della disponibilità dei singoli ad impegnarsi in attività aggiuntive e di supporto al buon funzionamento dell'Istituto, i docenti assicurano l'assunzione di compiti relativi:
- al coordinamento della progettazione, dell'attuazione, della verifica e della valutazione del progetto educativo
- al supporto organizzativo al capo d'Istituto
- al coordinamento di articolazioni del Collegio dei Docenti quali Dipartimenti, gruppi di ricerca e commissioni di lavoro
- al coordinamento o referenza o partecipazione a progetti che possono coinvolgere altre istituzioni scolastiche e non all'assistenza tutoriale
- alla produzione di materiali utili per la didattica, fìnalizzati al lavoro collegiale
- ad ogni altra attività deliberata, quale attività formative integrative, utili ad un più completo ed armonico sviluppo della personalità degli alunni
- alla partecipazione a progetti mirati al miglioramento dell'efficacia dell'insegnamento e del servizio e al sostegno dei processi di innovazione.
6.10. Il patto formativo è la dichiarazione esplicita della partecipazione consapevole e vincolante all'attività della scuola. Esso si stabilisce non solo tra il docente e l'allievo, ma coinvolge la classe, il Consiglio di classe, gli organi d'Istituto, i genitori e gli Enti esterni interessati all'educazione scolastica. Il principio fondante del patto formativo è la trasparenza, nonché l'assunzione di responsabilità all'interno di un progetto collettivo.
Sulla base del patto formativo, elaborato nell'ambito ed in coerenza con gli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli della collegialità e dai diversi indirizzi
L'allievo si impegna a:
- perseguire gli obiettivi del suo curricolo presentati dai docenti;
- dare il proprio contributo alla classe e cooperare con gli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi, comportamentali e affettivi stabiliti dalla programmazione;
- rispettare lo stile di insegnamento del docente e di apprendimento dei compagni. Il docente si impegna a: - comunicare agli allievi ed ai genitori la propria proposta formativa dichiarando gli obiettivi didattici ed educativi, il percorso per raggiungerli e le fasi del curricolo;
- esplicitare e motivare i metodi di lavoro, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione;
- tenere conto degli stili cognitivi degli allievi adeguando le proposte formative nell'ambito comunque delle finalità generali e specifiche del liceo ed individuando opportune strategie e strumenti. Il genitore si impegna a:
- conoscere la proposta formativa della scuola;
- assumere un impegno costruttivo nei confronti della scuola esprimendo pareri e proposte; collaborare nelle attività scolastiche.
6.11. Criteri di assegnazione alle classi dei docenti
- considerare le domande di mobilità interna verificando che non interrompano una continuità didattica efficace all'apprendimento e, in presenza di più domande su uno stesso corso, dando priorità al docente più anziano per servizio;
- mantenere la continuità didattica quando è stata efficace per l'apprendimento e la formazione nei termini di perseguimento degli obiettivi cognitivi e formativi presenti nel P.O.F.;
- di dare luogo ad un'alternanza di stili e di proposte di insegnamento che favorisca e recuperi situazioni relazionali disturbate con l'utenza e con gli altri docenti.
6.12 Criteri di composizione delle classi
I criteri per la formazione delle classi prime e terze vengono annualmente definiti sulla base di delibera del Consiglio d'Istituto.
